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Come funziona l’assicurazione professionale per fisioterapisti che lavorano all’estero

Trasferirsi all’estero per lavorare rappresenta un’opportunità di crescita importante, ma è fondamentale che i fisioterapisti sappiano come espletare l’obbligo dell’assicurazione professionale. Si tratta di uno strumento fondamentale per proteggere la tua carriera e il tuo patrimonio da eventuali richieste di risarcimento.

L’assicurazione fisioterapisti: un obbligo che cambia da paese a paese

In Italia, l’assicurazione di responsabilità civile professionale è obbligatoria per tutti i fisioterapisti dal 2014, secondo quanto stabilito dal D.P.R. 137/2012 e dalla Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco). Quando decidi di trasferirti all’estero, questa protezione diventa ancora più cruciale, ma le regole cambiano significativamente in base al paese di destinazione. Nel Regno Unito, ad esempio, l’iscrizione all’organismo regolatore HCPC (Health and Care Professions Council) richiede la prova di un’adeguata copertura assicurativa. Analogamente, in Francia, Germania e Spagna l’assicurazione professionale è un requisito imprescindibile per poter esercitare legalmente.

Fisioterapisti all’estero: quali sono i requisiti assicurativi principali

Quando ti trasferisci per lavorare come fisioterapista professionale all’estero, devi considerare diversi aspetti della copertura assicurativa. I massimali richiesti variano notevolmente: mentre in Italia il minimo è stabilito dal Decreto 232/2023, in altri paesi europei come il Regno Unito si richiedono spesso coperture fino a 6-10 milioni di sterline. La tipologia di polizza più comune è la “claims made”, che copre le richieste di risarcimento presentate durante il periodo di validità della polizza, indipendentemente da quando si è verificato l’evento. È fondamentale verificare la presenza della retroattività, che copre eventi accaduti prima della stipula della polizza, e dell’ultrattività, che mantiene la copertura anche dopo la cessazione dell’attività professionale.

A chi rivolgersi per l’assicurazione professionale per fisioterapisti quando ci si trasferisce

La prima tappa essenziale è contattare l’associazione professionale del paese di destinazione. Nel Regno Unito, la Chartered Society of Physiotherapy (CSP) offre ai propri membri una polizza assicurativa dedicata. In Francia, l’Ordre des Masseurs-Kinésithérapeutes fornisce indicazioni precise sulle compagnie assicurative autorizzate. Anche in Germania e Spagna esistono organizzazioni equivalenti che possono indirizzarti verso le soluzioni più appropriate. In alternativa, puoi rivolgerti a broker assicurativi specializzati nel settore sanitario internazionale, che conoscono le normative locali e possono proporti polizze personalizzate. Molte compagnie assicurative italiane, inoltre, offrono estensioni di copertura per l’attività professionale svolta all’estero, anche se è fondamentale verificare che siano conformi ai requisiti del paese ospitante.

Il riconoscimento del titolo e l’assicurazione professionale per fisioterapisti

Prima di sottoscrivere qualsiasi polizza assicurativa, è necessario completare la procedura di riconoscimento del titolo di fisioterapista nel paese di destinazione. Secondo quanto indicato dal Ministero della Salute italiano, per i paesi dell’Unione Europea è possibile utilizzare la Tessera Professionale Europea (EPC) oppure seguire la procedura standard di riconoscimento basata sulle Direttive 2005/36/CE e 2013/55/UE. Per i paesi extra-UE, invece, le procedure variano e spesso richiedono ulteriori passaggi, inclusi esami integrativi o periodi di adattamento. Solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione all’esercizio professionale potrai stipulare una polizza assicurativa valida nel paese ospitante.

Clausole importanti da verificare nella polizza

Quando confronti diverse offerte assicurative per fisioterapisti all’estero, presta particolare attenzione ad alcune clausole fondamentali. La copertura territoriale deve essere chiaramente specificata e deve includere il paese in cui intendi lavorare. Verifica che la polizza copra tutte le tue attività professionali, comprese eventuali prestazioni domiciliari o consulenze online. Controlla attentamente le esclusioni: alcune polizze non coprono specifiche tecniche riabilitative o trattamenti invasivi. Assicurati che siano incluse le spese legali di difesa, che possono essere molto elevate in caso di controversie. Infine, valuta la possibilità di sottoscrivere coperture aggiuntive come la tutela legale penale o l’assicurazione contro gli infortuni professionali, particolarmente utili se lavori come libero professionista.

Affidati a chi conosce il percorso

Orientarsi tra normative assicurative, riconoscimento del titolo e requisiti burocratici può essere complesso e richiedere molto tempo. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti che conoscono ogni dettaglio del processo di trasferimento all’estero per fisioterapisti. Se stai pensando di intraprendere questa avventura professionale e vuoi essere sicuro di avere tutti i documenti in regola, compresa l’assicurazione professionale adeguata, contattaci per una consulenza personalizzata all’indirizzo info@fisioterapisti-estero.it. Ti guideremo passo dopo passo in tutte le fasi burocratiche, permettendoti di concentrarti sulla tua crescita professionale con la serenità di essere completamente a norma.

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