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EPC – Tessera Professionale Europea 2019

Se hai deciso di trasferirti all’estero e vuoi proseguire esercitando la professione di fisioterapista, devi sapere che dal 18 gennaio 2016 è possibile avviare la procedura (EPC) di riconoscimento delle qualifiche professionali all’interno dell’Unione Europea.

La European Professional Card in realtà non è una tessera tangibile di per sé, ma una procedura telematica che ti consente di ottenere il riconoscimento della professione di fisioterapista in un altro paese dell’Unione Europea.

Vediamo insieme a cosa serve e come funziona, ma soprattutto quali sono i limiti  di questa tessera in apparenza così semplice da richiedere.

Cos’è la EPC e come funziona

Come anticipato poc’anzi la EPC non è una vera e propria tessera, piuttosto una procedura, mediante apposita domanda online, per il riconoscimento della tua qualifica di fisioterapista nei paesi facenti parte dell’Unione Europea, compreso il Regno Unito, che al momento, rimane a pieno titolo un membro dell’unione Europea ( Decisione del Regno Unito di invocare l’art. 50 del TUE).

Possono fare domanda tutti quelli che:

  • vogliono andare a vivere in un altro paese dell’UE e continuare ad esercitare la professione in maniera stabile;
  • vogliono trasferirsi temporaneamente in un altro paese dell’UE prestando servizio per un tempo limitato.

Se la domanda viene accettata dal sistema, significa che hai superato il controllo amministrativo e puoi continuare a esercitare la professione all’interno dell’UE.

Come fare domanda per la EPC

La procedura per ottenere la EPC è molto semplice, basta registrarsi al sito ufficiale dell’Unione Europea (https://europa.eu/youreurope/citizens/work/professional-qualifications/european-professional-card/index_it.htm). All’interno del tuo account personale dovrai poi:

  • inserire i tuoi dati personali
  • creare la domanda
  • caricare una copia dei documenti richiesti
  • presentare alle autorità del paese di origine la documentazione completa.

Fai attenzione, per ogni domanda, sia il paese di origine che quello ospitante potrebbero applicare delle tariffe per esaminare il fascicolo.

Procedura e tempi di rilascio dell’EPC

Per richiedere la EPC ci sono due differenti procedure a seconda se intendi trasferiti stabilmente o meno nel paese scelto.

Andiamo per ordine.

Se ti trasferisci in maniera permanete ecco casa avviene una volta presentata la domanda:

  • Entro 1 settimana l’autorità del tuo paese di origine conferma la ricezione della domanda, ti comunica se devi integrare la documentazione inviata e quali tariffe verranno applicate.
  • Entro 1 mese il tuo paese di origine deve esaminare la domanda e inviarla a paese ospitante.
  • Entro 3 mesi il paese ospitante adotta la decisione finale a meno che tu non abbia diritto al riconoscimento automatico.
  • Se i tuoi titoli non soddisfano gli standard formativi del paese ospitante dovrai sottoporti a una prova attitudinale o a un tirocinio di adattamento.

Se la tua permanenza è temporanea ecco casa avviene una volta presentata la domanda:

  • Entro 1 settimana l’autorità del tuo paese di origine conferma la ricezione della domanda, ti comunica se devi integrare la documentazione inviata e quali tariffe verranno applicate.
  • Se non puoi beneficiare del riconoscimento automatico, le autorità del paese ospitante sono tenute a controllare scrupolosamente il fascicolo, perché la tua professione può esercitare un impatto sulla salute, quindi sulla sicurezza pubblica.
  • Se non sono necessari ulteriori controlli, l’autorità competente del tuo paese d’origine adotta una decisione definitiva entro 3 settimane. Al contrario la risposta arriverà entro un mese.
  • Il paese ospitante è tenuto a dare risposta definitiva entro 3 mesi.

Nel caso in cui la tua domanda venisse respinta, le autorità del paese ospitante sono tenute a comunicarti le motivazioni e le modalità per presentare ricorso.

Se le autorità non rispettano i tempi di risposta stabiliti, le tue qualifiche sono riconosciute tacitamente.

L’EPC ha una scadenza?

La Tessera Professionale Europea che hai ottenuto mediante la procedura telematica ha due diverse validità a seconda del tipo di domanda che hai fatto:

  • Se hai fatto richiesta per esercitare la professione in maniera stabile, l’EPC non ha scadenza, ma validità a tempo indeterminato.
  • Se hai fatto richiesta per prestare servizio temporaneo allora sarà valida per soli 12 mesi

I limiti della procedura EPC

Come avrai notato, la procedura per ottenere l’EPC consiste in una doppia valutazione, la prima a cura del paese di origine e la seconda da parte del paese ospitante, in alcuni casi la lentezza e le erronee valutazioni del primo possono generare forti ritardi nel processo di accreditamento del secondo.

Un grosso limite della EPC è che ci sono troppi passaggi intermedi, non entri direttamente in contatto con gli organi competenti, quindi rischi di sprecare mesi preziosi in attesa di una risposta, nella totale incertezza che la procedura vada a buon fine.

Inoltre lo svantaggio maggiore è che alcuni ordini professionali potrebbero rifiutarsi di accettare questa procedura, e chiederti di ricominciare tutto da capo intraprendendo la procedura classica.

Ti lascio immaginare quanto tempo perso e quanti soldi sprecati!

L’ EPC di fatto non modifica nulla rispetto alle direttive europee 2005/36/CE e successive modificazioni: questa procedura NON è un riconoscimento diretto come per le professioni mediche o infermieristiche. Il fisioterapista, se vuole evitare di svolgere 9 mesi di tirocinio gratuito (o altre misure compensative), deve necessariamente soddisfare gli standard formativi richiesti dallo stato ospitante.

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